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venerdì 30 gennaio 2015

Aggiornamento

Poche righe solo per aggiornare la situazione in attesa di più interessanti articoli.

Diciamolo piano, ma la corsa ai ripari con il cambio di alimentazione sta dando i suoi frutti, l'introduzione di cibi contenenti ferro ha giovato notevolmente alla situazione migliorando la qualità della vita in maniera considerevole. 

Terapia invariata

Continuo per la mia strada. 



martedì 20 gennaio 2015

Buoni propositi

La situazione non sta migliorando, anzi, tra continui alti e bassi tutto mi sta scivolando di mano. Le feste natalizie e conseguenti stravizi hanno fatto precipitare le cose: non solo ho preso qualche chilo, ma probabilmente un alimentazione sregolata ha inciso notevolmente sulla RLS. Per cui i propositi per il nuovo anno sono: 

  1. fare marcia indietro e recuperare un po' di quel benessere andato a farsi un giro insieme alle renne di Babbo Natale.
  2. riniziare ad andare in palestra in maniera costante (ripreso il 7 gennaio)
  3. perdere (FINALMENTE) tutti i chili di troppo (circa 6-7)
Per i punti 1 e 3 è NECESSARIO riformare drasticamente il mio tipo di alimentazione e assumere cibi ricchi di FERRO, MAGNESIO, POTASSIO e VITAMINE DEL GRUPPO B. 

Il motivo è molto semplice, i sintomi della RLS sono di solito legati a carenze di questi elementi.

Ecco allora stilata la mia speciale lista della spesa

FERRO

  • Cacao fondente amaro (che sia almeno al 65%), di solito io lo compro al 90%, l'ho trovato anche al 100% ma sinceramente non ho avuto il coraggio di assaggiarlo.
  • Lenticchie
  • Legumi vari
  • Muesli, mai provato, ma c'è sempre una prima volta
  • Frutta secca (nocciole, mandorle, arachidi, pinoli): la mia PASSIONE
  • Germe di grano

MAGNESIO

  • Frutta secca (tutta)
  • Mais
  • Fichi secchi
  • Parmigiano e formaggi vari
  • Pesche, mele e pere
  • In generale verdura a foglia verde

POTASSIO

  • Soia e Farina di Soia
  • Legumi vari 
  • Latte di vacca
  • Frutta secca
  • Banane e Kiwi
Ovviamente non credo ai miracoli per cui immagino che il miglioramento sarà lento, ma confido che sia costante e stabile nel tempo. Come sempre vi terrò aggiornati.






mercoledì 8 ottobre 2014

Primi approcci

Come ho scritto nel mio primo post di presentazione, convivo con la RLS ormai da vent'anni, ma la cosa buffa è che a scoprire che fosse una sindrome non sono stata io ma il mio compagno.

Quando iniziammo a conoscerci e frequentarci fu lui a cercare in rete una spiegazione o un nome a ciò che disturbava il mio sonno. Trovò sul sito www.rsl.org la diagnosi che io non mi ero mai preoccupata di cercare: ero infatti abituata a mia nonna e al suo continuo rammaricarsi di non poter dormire la notte dovendola trascorrere camminando attorno al letto; ero abituata a mia sorella, che durante la gravidanza aveva sofferto di questo disturbo in maniera leggera; ero abituata a me stessa... per questo per me la RSL era come un "membro della famiglia" a tutti gli effetti... ovviamente come uno di quei parenti scomodi che si salutano solo per obbligo e buone maniere.

Quando anni dopo prendemmo la decisione di andare a vivere insieme, si presentò il problema:

 le mie gambe! 

Per una persona come lui, con il sonno abbastanza leggero, dormire accanto ad una persona che muove le gambe e ha dei micro risvegli durante la notte non era semplice (e non lo è tutt'ora). Probabilmente le responsabilità di una convivenza avevano fatto evolvere la malattia in maniera drastica, per cui il fastidio che io sentivo ogni tanto era andato peggiorando giorno dopo giorno, presentandosi praticamente ogni notte. Oltre tutto, era un periodo particolarmente stressante al lavoro, avevo iniziato a soffrire di disturbi gastrici e avevo una importante carenza di ferro che peggiorava i miei sintomi e come un cane che si morde la coda questi influivano anche sull'andamento della RLS che peggiorava, aumentando così stress e stanchezza.




Un giorno recandomi dal mio medico di base mi ritrovai a leggere un cartello informativo nella sala d'aspetto in cui si parlava di un nuovo e miracoloso farmaco che avrebbe potuto risolvere i miei problemi con le gambe (allora sopportavo stoicamente i movimenti notturni e il poco riposo). Ne parlai immediatamente con la mia dottoressa che, dopo aver costatato che soffrivo di Sindrome delle gambe senza riposo, mi prescrisse il MIRAPEXIN 0,18. Iniziai con una pastiglia e per molto tempo fu come rinascere: niente più strani movimenti delle gambe, niente più fastidio... ma inevitabilmente quell'unica pastiglia con l'andare del tempo non mi bastò più e nel giro di qualche anno dovetti aumentare la dose a una pastiglia e mezza. Attualmente sono arrivata a 2 pastiglie (l'aumento del farmaco risale a due settimane fa) e ad alcuni rimedi personali che, sia ben chiaro, non sostituiscono la cura ma la affiancano, ma questa è un altra storia...